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Storia di Manziana

Storia di ManzianaIl piccolo comune di Manziana che sorge sul lago di Bracciano è ricco di storia e di natura: Il Bosco Macchia Grande comprende 600 ettari di boschi di acero, di cerro, farnie e i castagni con zone di castagneti, betulle, querce, pungitopo e agrifoglio rendono l’idea della natura incontaminata. Gli animali che si trovano nel bosco Macchia Grande sono il tasso, volpe, donnola, istrice. Caldara di ManzianaMonumento nazionale della “Caldara” – zona in pianura con emissione gassosa di anidride solforosa e quindi fanghi solfurei con acqua bollente già nota ed utilizzata in epoca romana. Attualmente esce acqua sulfurea a 20 gradi. Il Ponte del Diavolo di età imperiale, le testimonianze etrusche (ipogeo a Macerine e tomba a Fontanelle), La Mola che dal 1500 al 1930 serviva per macinare il grano grazie alle sorgenti la fonte del Gatto, il Pietrone e la Palombara. Si possono trovare altre testimonianze romane e del medioevo. Da vedere presso la località Bottaccio è la strada romana – via Clodia – 273 a.C.: i romani abitarono a Manziana dal IV secolo a.C.. Nel Medioevo Manziana trova dei momenti di variazione strutturale. I prefetti di Vico fanno costruire il Castello Santa Pupa – Castrum Sanctae Pipae -. Successivamente – con benestare di Papa Niccolò IV (1227 – 1292) – è stato acquistato nel 1290 il Castello di Santa Pupa dall’ospedale Arcispedale di Santo Spirito. Nel 1435 il Conte Everso degli Anguillara prese il villaggio che successivamente venne abbandonato a causa della violenza del Conte. Solo alla metà del Cinquecento venne ripopolato grazie all’interesse e all’incentivo offerto dal Santo Spirito mediante cessione di ettari di terreno. Fino al 1870 Manziana è stata sotto il dominio pontificio. A Manziana si può visitare il famoso Palazzo Tittoni costruito su progetto del Vignola nel 1556 e costruito alla fine del 500 da Mascherino. Sulla piazza è stata costruita nel 1570 la Chiesa di San Giovanni Battista e dedicata al Santo Patrono di Manziana: dal 1944 al 1950 l’interno della Chiesa è stata decorata dal pittore Angelo Cordelli. Successivamente Pietro De Carolis portò l’acqua potabile a Manziana e fece costruire la meravigliosa fontana quadrilobata del 1733 posta al centro della piazza.

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